AQSIQ

Il certificato AQSIQ, rilasciato dall’Amministrazione Generale della Supervisione della Qualità, Ispezione e Quarantena della Repubblica Popolare Cinese autorizza le aziende straniere ad esportare materiale di recupero: plastica, metalli e carta da macero, direttamente in Cina.
 

Il certificato AQSIQ, rilasciato dall’Amministrazione Generale della Supervisione della Qualità, Ispezione e Quarantena della Repubblica Popolare Cinese autorizza le aziende straniere ad esportare materiale di recupero: plastica, metalli e carta da macero, direttamente in Cina.E’ obbligatorio dal 1 Luglio 2004, ha una durata di tre anni ed è rinnovabile.Grazie all’esperienza consolidata sul mercato cinese, il CONSORZIO ITALASIA è in grado di offrirvi i seguenti servizi:

Certificato AQSIQ: con i suoi esperti AQSIQ aiuta le aziende europee ad ottenere il certificato nella maniera più veloce, facilitando la preparazione dei documenti originali, traducendoli in cinese ed agendo da interfaccia con le Autorità cinesi. Oltre al Certificato il Consorzio si occupa dei rinnovi triennali, dell’eventuale aggiunta di categorie merceologiche scrap sul Certificato e delle notifiche obbligatorie all’AQSIQ per il cambio di ragione sociale o cambio sede dell’Azienda.

  • Certificato ISO 9001: per poter dare avvio alla pratica AQSIQ è necessario che l’Azienda sia certificata ISO 9001. Il Consorzio Italasia, con il suo staff di specialisti ISO, vi offre assistenza anche per ottenere l’ISO 9001.
  • Ricerca Buyer per l’export in Cina. Il Consorzio Italasia attraverso i suoi contatti decennali con le industrie e i buyer cinesi del settore, è in grado di selezionare i buyer interessati alla Vostra tipologia di scrap e vi assiste nella negoziazione e negli aspetti finanziario-commerciali della transazione.

I RISULTATI: ad oggi il Consorzio Italasia ha certificato 20 aziende italiane.

Convenzione ASSOFERMET-CONSORZIO ITALASIA

Assofermet (l’Associazione Nazionale che riunisce 800 fra imprese del commercio, della distribuzione e della pre-lavorazione di prodotti siderurgici, dei commercianti in metalli non ferrosi, dei commercianti in rottami ferrosi e delle imprese di distribuzione della ferramenta) ha stipulato una convenzione con il Consorzio Italasia per la certificazione AQSIQ dei suoi associati i quali potranno beneficiare di una tariffa scontata.

Per info: www.assofermet.it

REQUISITI PER L’ESPORTAZIONE DI RIFIUTI VERSO LA CINA

Le esportazioni di rifiuti verso i paesi extra OCSE come la Cina sono consentite solo ed esclusivamente per i rifiuti che sono nel cosiddetto «Elenco verde», cioè per quei rifiuti che vengono sottoposti a un’attività di recupero attraverso una procedura di notifica e di autorizzazione. In particolare, i regolamenti riguardo l’ import e l’export dei rifiuti sono incomparabili fra quelli della Cina e dell’Unione Europea, ed è quindi necessario che le autorità competenti europee accertino che tutte le spedizioni rispettino una serie di condizioni ulteriori rispetto a quelle previste dall’articolo CEE 18 del regolamento n. 1013 del 2016.

ITER DELLA REGISTRAZIONE AQSIQLe spedizioni vengono quindi controllate preventivamente in base a una serie di condizioni vincolanti quali:

  • La prima è che il soggetto che spedisce i rifiuti debba essere preventivamente autorizzato dalla Repubblica popolare cinese, con il rilascio di una licenza che si chiama «licenza AQSIQ», che è fondamentale per poter vendere direttamente i materiali di recupero sul mercato cinese.
  • La seconda condizione è che il soggetto in territorio cinese deputato all’importazione dello scrap da paesi terzi ed al recupero sia titolare della licenza «SEPA» detta anche “MEP”. Questa licenza viene rilasciata anch’essa dall’amministrazione cinese incaricata della protezione dell’ambiente per l’importazione di questi rifiuti solidi, che sono soggetti a limitazioni.
  • La terza condizione è che i rifiuti siano scortati da un certificato di ispezione, che si chiama «PSI», che è rilasciato prima dell’imbarco da un’istituzione riconosciuta dall’AQSIQ che attesti la conformità del rifiuto a determinati standard di qualità che sono previsti dalle normative cinesi. Per quanto riguarda la merce uscente dall’Italia l’Ente incaricato è la CCIC (China Certification and Inspection Group) , in particolare la sede di Marsiglia.
  • CCIC
    CCIC è l’acronimo di China Certification and Inspection Company.
    Si tratta di un Ente di controllo intermediario accreditato dall’Amministrazione generale della Supervisione della Qualità, Ispezione e Quarantena della Repubblica Popolare Cinese (AQSIQ), e del Governo della Repubblica Popolare cinese – servizio di Accreditamento Nazionale per la valutazione della Conformità (CNAS). I carichi di scrap in partenza per la Cina sono soggetti ad ispezione da parte della CCIC, per assicurarsi che la merce spedita sia conforme alle leggi ambientali e alla normativa cinese.

    • Per richiedere un controllo pre-imbarco da parte della CCIC:
      È necessario innanzitutto avere ottenuto la licenza di esportazione attraverso l’Amministrazione Generale della Supervisione della Qualità, Ispezione e Quarantena della Repubblica Popolare Cinese (AQSIQ). Per richiedere l’ispezione, occorre essersi registrati con la chiavetta USB fornita insieme alla licenza AQSIQ al portale della CCIC.
      Almeno 1 settimana prima di caricare la merce sul container contattare tramite chiavetta e portale la CCIC di Marsiglia.
    • Come funzionano le ispezioni CCIC:
      Un agente CCIC si recherà al luogo designato per ispezionare la merce durante il caricamento e rimarrà fino a quando il contenitore sarà completamente caricato. Se la merce è in accordo con le leggi e i regolamenti AQSIQ, verrà rilasciato un certificato di pre-spedizione (Pre-Shipment Inspection) utile per poter definitivamente esportare i rifiuti in Cina.
    • Il CCIC di Marsiglia si occupa di compiere ispezioni a campione presso le aziende esportatrici di scrap. In alcuni casi vengono prelevati campioni dei rifiuti che si vogliono esportare per inviarli in Cina così da ottenere entro 10 giorni un certificato preliminare di qualità; dopodiché possono iniziare le operazioni di carico su container, quindi su nave, durante la quale si eseguono ulteriori campionamenti da inviare al laboratorio cinese che consentono di ottenere entro 10 giorni il certificato di pre-imbarco, utile per poter definitivamente esportare i rifiuti in Cina.

Per ulteriori informazioni: Il PDF pubblicato sul sito della camera dei deputati

Di seguito alcuni clienti che hanno ottenuto la certificazione AQSIQ grazie al Consorzio Italasia:

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Per preventivi ed informazioni contattare:
Anna Bassano
e-mail: bassano@italasia.it
Tel. 0115627180
Fax 0115627177
ID Skype : bassano_italasia